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02/2015

Rete display e rete di ricerca in Google Adwords

Categorie: webmarketing, seo

Rete display e rete di ricerca in Google Adwords

Ebbene si. Siamo giunti alla conclusione che Google AdWords fa per noi. Tutti dicono che funziona, perché non provare?
Le cose non sono cosí semplici come si potrebbe pensare. Come per tutte le attivitá di WebMarketing é molto importante una fase preliminare di analisi, nella quale capire veramente a chi vogliamo rivolgerci e come vogliamo farlo, in quale fase del funnel siamo (dobbiamo farci conoscere, siamo già conosciuti e vogliamo far conoscere un prodotto, i ns. prodotti sono famosi e vogliamo aumentare gli acquisti, l’utente ha giá visitato in ns. sito e ha mostrato interesse, l’utente ha giá acquistato e siamo in fase di fidelizzazzione, etc?) nonché per quali parole chiave vogliamo sponsorizzare il ns. prodotto. Poche righe di testo, ma che in termini lavorativi presuppongono molte ore occupate.
Tant’é. Sappiamo tutto del ns. prodotto, sappiamo a chi vogliamo venderlo, sappiamo per quali parole vogliamo sponsorizzarlo. Accediamo e… Google ci chiede se vogliamo utilizzare la Rete ricerca o la Rete display.
Ecco, questo articolo riguarda proprio questo: in cosa si differenziano questi due canali.

1 – La rete di ricerca

Come facilmente immaginabile, si tratta della rete Google vera e propria. Utilizzando questa opzione, Google pubblicherá i ns. messaggi pubblicitari quando qualcuno avrá utilizzato come termine di ricerca una o più delle ns. keywords. Il ns. annuncio verrá posizionato prima di tutti gli altri, segnalato da un apposito indicatore come annuncio a pagamento. Se vendo scarpe rosse la pubblicazione avverrá quando l’utente digiterá scarpe rosse. Attenzione!!! E’ l’utente ideale: é giá interessato alla cosa (stá cercando su Google scarpe rosse!!!), e quindi sará predisposto a cliccare sul ns. annuncio (se avrá i necessari requisiti). Ma, anche qui, le cose non sono così semplici. Se abbiamo richiesto una corrispondenza semplice, l’annuncio comparirà anche quando l’utente digiterá sinomini delle ns. key. In pratica anche quando digita scarponi rossi; e non é detto che sia interessato alle scarpe.
Per evitare questo è bene indicare le parole per corrispondenze esatte (usando [ ]) o per frasi esatte (usando " ").

2 – La rete display

Google, tramite lo strumento Adsense, stipula dei contratti di patnership con siti privati. Questi ultimi mettono a disposizione spazio per annunci pubblicitari in cambio di una percentuale dei guadagni e Google decide quali annunci pubblicare in quegli spazi.
La rete display altro non é che la rete di tutti questi siti che accettano la pubblicità di Google.
Pubblicare in rete display significa far in modo che il ns. annuncio venga visualizzato in uno di questi spazi pubblicitari disponibili.
No, non a caso, come sento dire nelle ultime file. Siamo noi, in fase di acquisto, che decidiamo dove vogliamo che siano pubblicati. O meglio, siamo noi che indichiamo a Google dove pubblicare.
Le scelte possibili sono: Keywords, Argomento, Posizionamento, Remarketing.

a – Keywords: vogliamo posizionarci nei siti che contengono esattamente la keyword(s);

b – Argomenti: dato che Google determina quale argomento tratta ogni sito, vogliamo che ci posizioni in quei siti che hanno come argomento le ns. keywords;

c – Posizionamento: Vogliamo posizionarci proprio su un sito esatto: diamo noi gli url dei siti a Google;

d – Remarketing – Premessa. Per utilizzare questo sistema dobbiamo aver registrato sul browser dell’utente un cookie di tracciamento. Automaticamente Google visualizzerá il ns. annuncio a ll’utente se il cookie di tracciamento éancora attivo.

La scelta fra le due reti è fondamentale.
Come si puó infatti intuire la rete di ricerca non é utilizzabile per un prodotto non conosciuto. Per poterla utilizzare l’utente deve aver digitato la key nella casella di ricerca, quindi deve giá conoscere il prodotto. Puó andare bene per prodotti o servizi giá noti, o in fasi successive quelle di "conoscenza" e "informazione".
Viceversa la rete display é l’ideale per creare interesse su nuovi prodotti. Gli annunci vengono mostrati mentre l’utente naviga su siti inerenti, ma senza che questo abbia materialmente cercato la keyword.
Se la scelta del sito é stata fatta bene (grazie alle ns. indicazioni), l’utente vedrá qualcosa di nuovo che riguarda la sfera dei suoi interessi, e sará più facilmente portato a cliccare.

Qui entra in gioco quanto dicevamo all’inizio: fondamentale una analisi preliminare di quello che vogliamo fare.

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